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Visualizzazione dei post con l'etichetta videogame

'Fears to Fathom' - Rayll Studios

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'Fears to Fathom' è una serie di minigiochi horror psicologici in prima persona sviluppata da Rayll.  Gli episodi sono: 1. Home Alone, 2. Norwood Hitchhike, 3. Carson House, 4. Ironbark Lookout, 5. Woodbury Getaway. Il primo episodio è stato rilasciato il 2 luglio 2021, mentre l'ultimo  il 12 settembre 2024 . Ogni episodio racconta una storia, in cui spesso atmosfera è retrò, anche effetto della grafica (immagine della copertina è dell'ultimo episodio che inizia all'interno di un ufficio, nelle tipiche postazioni modulari anni 90, che a me ricordano Matrix, una delle prime scene si svolge in un ufficio così). Una cosa che ho trovato però senza senso è che devi usare PC dal sistema operativo degli anni 2000, però poi ti arrivano dei messaggi con le notifiche degli smartphone Quindi l'ho trovato strano con tutta l' ambientazione, con le notifiche che ricevi... poteva trovare un altro modo di far arrivare messaggi per farti dare le dritte di quello che b...

Videogioco 'Mouthwashing' - Wrong Organ

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Salveee. Ho scaricato e giocato a questo gioco indie rilasciato il 26 Settembre 2024. L'ho trovato carino, quindi ne parlo Mi è piaciuto tanto per via della trama, infatti a me diciamo più che il gameplay attrae l'atmosfera e la storia. Questa è la storia in breve: ci troviamo all'interno di un'astronave, i protagonisti sono il capitano Curly e l'equipaggio, Jimmy, Anya, Daisuke. I diversi accadimenti vengono presentati a spezzoni, e si alternano eventi prima e dopo l'evento principale, ovvero il collasso dell'astronave. La prima cosa che avviene infatti è che dobbiamo dirottare l'astronave verso un asteroide. Anche se non sappiamo il perchè. Dopo ciò, il capitano Curly rimane ustionato e amputato. E' il tipo che compare nella schermata iniziale e nel disegno del logo, e l'occhio: Tutta l'astronave si riempie di schiuma, alcune zone rimangono così bloccate, oltre che il cibo inizia a scarseggiare. L'equipaggio è stremato e le tensioni tra...

Gioco indie 'My eyes deceive' - nouhidev

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Brevissimo gioco indie. Ci troviamo segregati all'interno di un covo sotterraneo con sole tre stanzette e una rampa di scala che porta verso una botola chiusa.  La persona segregata è una bambina-giovane ragazza che non sa nulla del mondo esterno, ha sempre vissuto lì credendo che fuori sia pericoloso, suo "padre" è l'unico con il quale interagisce e le porta le cose necessarie per la sopravvivenza. Il gioco consiste nello svolgere la solita routine, in particolare prendere delle pillole, mangiare, lavarsi e aspettare notizie da suo padre. Dopo essere andata a dormire però segue un incubo, all'inizio indefinito. Poi si inizia a inquadrare la situazione... Un giorno le porta un diario, dove inizia a scrivere quello che pensa. Per diversi giorni il padre però scompare e il gioco da qui propone due diversi finali in base a delle scelte. Se si sceglie di continuare a prendere o meno le pillole La vera natura di queste pillole è che si tratta di sedativi. La bambina è ...

Videogioco 'Pools' - Tensori

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Oh mio dio... ho trovato un gioco bellissimo *.* 'Pools' è un videogioco che si basa sugli spazi liminali, ovvero sono degli ambienti enigmatici, ripetitivi, a volte claustrofobici (possono essere corridoi, stanze di alberghi o ambienti che ci danno la sensazione di déjà-vu, spesso vuoti, desolati). Definizione di spazi liminali:  "Uno spazio liminale è un luogo di transito e connessione privo di soggetti, reale o immaginario, che genera un senso di inquietudine o nostalgia." Wikipedia Ho sempre trovato attrazione e fascino per questa cosa, anche prima di scoprire proprio la definizione di spazi liminali. Ho proprio un'ossessione, è qualcosa che ti dà un senso di ansia e un po' di paura, ma allo stesso tempo benessere, gioia, e un senso di estraneità, ma allo stesso tempo nostalgia, un ambiente dal quale voglio fuggire, ma allo stesso tempo ricerchi. Questi ambienti, non so come spiegare, titillano il mio cervello. Vorrei essere rinchiusa anche io in ambienti ...

Videogioco italiano 'The Town of Light'

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Salve a tutti. Oggi vorrei segnalare questo videogioco, 'The Town of Light', realizzato nel 2016 da LKA, studio indipendente italiano con base a Firenze. E' un gioco indie ambientato all'interno del'ex-manicomio di Volterra.  Si vuole praticamente vuole ricreare le sensazioni che avrebbero potuto avere gli internati in questi manicomi, oramai chiusi in Italia dagli anni 80. Erano luoghi che infondevano pazzia e tutt'altro che curavano. L'ambiente è stato ricreato seguendo ogni dettaglio reale, sia il sanatorio che gli esterni. La voce narrante è Renée, una ragazza che era stata ricoverata lì verso i 16 anni negli anni 30 durante il fascismo, che deve ricostruire i suoi ricordi, ritrovare oggetti per ricomporre tutto il puzzle della sua vita e capire cos'è successo e noi ci muoviamo nei corridoi del sanatorio nel presente. E' stata vittima di abusi, di aborto e di abbandono. Si impiegano due ore per terminarlo, io ci ho messo di più, 5 o 6 ore in due ...